Lastminute.com: le 10 regole per avere successo con le OTA sono 9
10 dicembre 2010
Martina Tomè e Giusy Martucci di Lastminute.com presentano al WHR Seminar le 10 regole che gli hotel devono seguire per avere successo con le OTA. Nella presentazione salta una regola ed è per questo che a me ne rimangono impresse solo 9. La presentazione sollecita una grande partecipazione del pubblico (prevalentemente di albergatori) che alla fine fanno molte domande e anche molto critiche. Complimenti a Martina e Giusy che rispondono con grande competenza e professionalità!
- Foto chiare, nitide realistiche e ben fatte. Di tutta la struttura e dei particolari. Vengono scelte le strutture con almeno 16 foto! Attenzione all’uso di certi stereotipi femminili, magari le famglie con bambini potrebbero non essere del tutto invogliate…
- Descrizione sintetica della struttura
- mettere in evidenza il nome della location
- specificare valore aggiunto fornito dai servizi della struttura
- mettere in evidenza punti di interesse vicino alla nostra struttura
- Parity rate e disponibilità (il pricing è fondamentale!: le Ota insistono sulla parità! La non parità per le OTA è un danno di immagine
- i clienti online sono attratti dal prezzo
- 6 su 10 clienti leisure cercano continuamente il prezzo più conveniente: a fronte di un 10% che visita un solo sito c’è il 43% che visita due o tre siti alla ricerca del prezzo più basso
- Social media e social network: usarli in modo integrato
- Restrizioni e flessibilità: usare le politiche di cancellazione, sui bambini e sui soggiorni minimi con molta flessibilità e attenzione
- Cancellation policy
- Release days e minimum stay
- Diversi room type
- Offerte e promozioni
- Quando gli hotel abbassano le tariffe anche le Ota guadagnano meno. Ma le promozioni sono un vantaggio per tutti perché allungano il periodo di soggiorno medio, spingono a prenotare prima (advanced booking), aiutano a ottimizzare l’occupazione della struttura
- Tariffe opache, cioè non completamente decifrabile per il cliente. Permettono all’hotel di vendere insieme più servizi, praticare sconti unendo servizi con marginalità diverse.
- Ad esempio tariffe voli+hotel dove il cliente vede solo il prezzo finale
- È un vantaggio perché viene prenotata con maggiore anticipo, permette di essere visibili attraverso più canali (ad esempio si è visibili anche nelle pagine dei pacchetti e dei voli e non solo in quella degli hotel)
- Un altro esempio di tariffa opaca è quella del secret hotel: le tariffe devono avere un sconto sulla tariffa base del 15%. Il mercato principale di riferimento di questo tipo di tariffa è l’UK.
- Recensioni. I giudizi (non piacciono tanto!) ma servono a convertire, sono importanti
- Collaborare con il DM (destination manager)
- Il destination manager vi consiglia il canale migliore e più adatto all’hotel
- Il miglior supporto visibilità-conversione-vendita
- Supporto per training reportistica e tutto il supporto “umano” che può supplire al
Dalla presentazione salta la decima regola dalla presentazione che solo alla fine scopro che è quella che invita a praticare il revenue management!




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