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Rapporto sui social network dell’Economist: A world of connections

28 gennaio 2010

Il mondo dei social network cresce, sta cambiando il modo in cui le persone comunicano, lavorano e giocano. E secondo Matin Giles sembra che lo stia cambiando in meglio. Con questa premessa si apre il rapporto sui social network A world of connections pubblicato dall’Economist e che ho scoperto grazie alla tempestiva segnalazione di Luisa Carrada.
In 16 pagine il rapporto affronta diversi temi caldi del mondo dei social network e fornisce alcuni dati davvero interessanti sulla crescita esponenziale di Facebook, sui rischi per la privacy, sugli effetti “alchemici” di Twitter, sui danni o i vantaggi dell’uso dei social network nelle imprese. Ne riporto alcuni.

Networking or notworking?

Molte imprese abbracciano la filosofia Enterprise 2.0, introducendo anche servizi di social network aziendale come Yammer o Chatter ma rimangono tanti i “boss” americani che pensando che il social networking possa facilmente sfociare in social NOTworking. Una survey realizzata negli Stati Uniti su 1400 manager di sistemi informativi mette in evidenza che solo un decimo permette ai collaboratori di accedere ai social network senza limitazioni. Un’altra ricerca pubblicata nel 2009 dalla Morse, azienda inglese dell’IT, stima che l’uso personale di social network durante l’orario di lavoro sia costata in un anno all’economia inglese 1,4 miliardi di sterline in perdita di produttività.

Privacy 2.0

Se esiste qualcosa che può davvero arrestare la crescita dei social network sembra sia il problema della privacy. Quante informazioni personali siamo disposti a pubblicare e scambiare sapendo di non essere protetti? Sempre meno a quanto pare. Infatti è in aumento il numero di adulti (circa il 60%) –  ma anche di teen agers e “giovani adulti”- che proteggono i loro profili applicando le diverse impostazioni presenti nei social networks.

Piccole imprese crescono usando i social network

Sono tanti in tutto il mondo i ristoranti o le piccole imprese di commercio che twittano promozioni e offerte, aggregano su Facebook migliaia di fans attirandoli spesso con la proposta di un cocktail o un caffè gratis.  Ad esempio una ricerca, condotta dall’operatore di telefonia mobile O2, ha rivelato che circa il 17% delle imprese della Gran Bretagna usano Twitter e molte lo fanno  per attrarre nuovi clienti risparmiando in modo notevole sui costi di altre forme di marketing e pubblicità.

Il rapporto completo è scaricabile qui.

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