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Tutto Facebook in una fotografia

30 marzo 2010

I numeri di Facebook dal 2004 al marzo 2010 si conoscono ma raccontati in una sola foto fanno davvero impressione: la storia, le pietre miliari della sua crescita, le statistiche sull’attività degli user, la top ten delle nazioni con più iscritti e la top ten delle pagine con più fans tutto in una sola (ottima) infografica!
Molti dati sono noti ma di qualcuno sono rimasta sopresa: ma davvero la pagina con più fans è quella del Texas Hold’em Poker? Avrei scommesso su Barack Obama che invece si trova al quarto posto dopo Michael Jackson e Mafia Wars tra l’altro seguito da Vin Diesel che ha quasi 8 milioni di fans! Incredibile no?

Ps. Io l’ho scoperta via Pandemia ma la trovate con diversi commenti pubblicata anche qui e su questa pagina Facebook.

Facebook summarized in a single picture

Tutti i numeri di Facebbok

Le storia e i numeri di Facebook dal 2004 al marzo 2010

4 commenti leave one →
  1. paola tournour viron permalink
    31 marzo 2010 6:49 am

    Interessante. Una rappresentazione grafica efficace per far comprendere ANCHE A CHI VORREBBE NEGARE L’EFFICACIA DEL MEZZO E AFFOSSARLO che la voglia di fare rete cresce, e non è un fenomeno solo italiano ma di tutto il pianeta che ha accesso al mezzo. Straordinario!

  2. lidiamarongiu permalink*
    31 marzo 2010 8:12 am

    Si Paola anche io mi imbatto spesso in detrattori o persone che negano il senso o l’utilità di Fb spesso riducendone la definizione a un luogo di gossip per ragazzini e maniaci. Mi ricorda in alcuni casi l’atteggiamento di alcune persone che anni fa dicevano “io sono contro la globalizzazione”. Contro o a favore era un fenomeno in atto a livello mondiale con il quale bisognava fare i conti. In un modo o in un altro. Facebook è proprio come dici tu: un fenomeno planetario con il quale dobbiamo imparare a interagire. Il fatto è che molto spesso ciò che non si capisce o fa paura si fa prima d denigrarlo….

  3. paola tournour viron permalink
    31 marzo 2010 8:25 am

    Infatti non bisognerebbe mai avere paura della paura. E’ un precetto molto evocato di questi tempi ma assai meno praticato

  4. 31 marzo 2010 3:15 pm

    I dati FB fanno impressione, non ci piove. 14 milioni su FB rispetto a 20 milioni di italiani su internet la dicono lunga rispetto all’estensione del fenomeno e al livello di appeal. Contemporaneamente però restiamo il paese occidentale più arretrato per fattori civici (cultura del diritto, partecipazione, trasparenza, accoglienza, libertà di informazione, etc.), per componenti di innovazione (minor investimento rispetto al PIL, minor numero di brevetti, minor internazionalizzazione, ritardo drammatico sulle nuove tecnologie sostenibili, etc.) e per soddisfazione sociale (minor occupabilità giovani e donne nell’area Euro, scala sociale bloccata, emorragia giovanile non solo fuga dei cervelli, etc.). E’ un confronto, anche rispetto ad alcuni degli altri paesi, che mette in imbarazzo. Mi domando se, dopo i social network delle relazioni amicali, non serva un FB degli interessi e della polis Italia nel quale le persone ri-trovino sè stesse, ri-pensino al futuro che li riguarda, ri-mettano in moto una civiltà sopraffatta dalla bruttezza. Partendo da FB, ovviamente. Dopo e a fianco dei social network ci potranno essere i purpose network?

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