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Appello ai ministri Gelmini e Brambilla: “Al turismo servono competenze. Non chiudete i corsi di laurea in economia del turismo”

10 giugno 2010

Investire in conoscenza favorisce lo sviluppo economico?
Si, certo ci sono fior di indagini, studi e statistiche che lo dimostrano.
E favorisce anche la crescita nel settore turismo?
Certo. A riguardo c’è ad esempio la ricerca Fattore K (con analisi, confronti e alcuni focus sulle regioni Paca, Catalogna, Emilia-Romagna, Toscana, Liguria e Sardegna) che dimostra che le aziende e i sistemi turistici dove si investe di più in conoscenza sono anche i più performanti dal punto di vista economico, cioè producono più utili.

E allora perché chiudiamo i corsi di laurea in economia del turismo?
Il rischio di chiusura del corso di Laurea in Economia del Turismo di Assisi si aggiunge infatti a quello già segnalato da Roberta Milano per il corso di Savona.  E siccome da sola a tutto ciò non (mi) so rispondere accolgo la richiesta d’aiuto di Giovanni Cerminara e l’appello lanciato da Francesco Mongiello pubblicato su Formazione e Turismo e mi rivolgo direttamente al Ministro Gelmini della Pubblica Istruzione e al Ministro Brambilla del Turismo. E speriamo che a differenza dei presidenti delle Regioni, i ministri siano più propensi alle risposte…

________________________

Seguiamo con preoccupazione le sorti del corso di Laurea in Economia del Turismo di Assisi che rischia la soppressione a seguito dei nuovi parametri introdotti dalla riforma e invitiamo il Ministro Gelmini e, seppur non di sua competenza, il Ministro Brambilla affinchè il caso di Assisi venga esaminato non semplicemente alla luce di “numeri e tagli” ma valutando la storia didattico-scientifica del Corso di laurea, il ruolo fin qui svolto nella formazione turistica e la qualità dei modelli didattici e manageriali per lo sviluppo turistico del territorio italiano.

Per quanti non conoscono bene la storia della formazione del turismo in Italia, ad Assisi, sede decentrata dell’Universita’ degli Studi di Perugia, è nato il ”pensiero scientifico’ italiano sul tema dell’Industria dell’ospitalita’ e della Pianificazione turistica del territorio. Dai primi anni ’90, insieme a Rimini, Universita’ di Bologna, si è avviato quel processo di studio e di ricerca sul turismo che ha ispirato innovazioniforgiato tantissimi giovani, oggi professionisti del settore. Un Corso di Laurea che, nonostante siano state attivate oltre cento sedi in Italia legate a corsi universitari sul Turismo, mantiene inalterato il numero degli iscritti annuali, provenienti da ogni parte d’Italia, segno di una qualità e di una reputazione riconosciuta ai suoi corsi.

Confidiamo nella sensibilità dei due Ministri e ci auguriamo un loro intervento, uno strappo a regole che non possono essere applicate in maniera indiscriminata. Speriamo che il Ministro Brambilla attivi i membri del Comitato per la razionalizzazione della formazione turistica affinchè forniscano un loro apporto per scongiurare la chiusura.

E ci auguriamo anche la condivisione dell’appello da parte degli ex-studentioperatori, amministratori, e di quanti sono sensibili alle sorti delle cose buone che ci sono in questo Paese.

Venerdì 11 giugno dalle 8.30, prima in sede ad Assisi e poi a Perugia dal Rettorato, gli studenti in corso manifesteranno il loro dissenso all’eventuale chiusura.

Per quanti volessero manifestare il loro pensiero al Ministro Brambilla, invitandola a fornire il suo contributo sulla problematica, riportiamo qui il link al modulo di contatto nel suo blog. (Testo di Francesco Mongiello)

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  1. Marcella Milanesi permalink
    11 giugno 2010 3:22 pm

    purtroppo la sopressione del corso è uno dei tanti tagli che toccano in questo momento molti settori e confermano che le scelte politiche, nonostante le dichiarazioni di intenti non vanno nella direzione della competitività del turismo. Come si fa a non capire che se non si investe sulla formazione e più in generale sulla cultura, non c’è futuro per questo paese, non solo per il turismo? D’altra parte se la voce sensuale del presidente del consiglio è la leva promozionale per il paese……

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