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Istituzioni che ascoltano: nasce il progetto “il turismo che vorrei in Liguria”

14 dicembre 2011

Condividendo logiche e valori del bollino Timu per l’imformazione in rete dichiaro subito che Il turismo che vorrei in Liguria è un progetto ideato dallo Studio Giaccardi & Associati (di cui sono socia) per l’Assessorato al Turismo della Regione Liguria. Detto questo vi racconto di cosa si tratta.

Si fa un gran parlare del web 2.0 come luogo di ascolto, condivisione e partecipazione. Ma poi con queste finalità non sono tanti ad usarlo e tanto meno le istituzioni.  Per questo credo sia una bella notizia il fatto  che un assessore al turismo abbia la volontà e il coraggio di usare il web come luogo di ascolto aperto e trasparente dove far convergere idee, proposte e suggerimenti per elaborare il piano turistico triennale della sua regione (cioè un documento programmatico in cui si pianificano azioni, obiettivi, risorse per lo sviluppo turistico di un territorio).

L’assessore in questione è quello della Regione Liguria  e si chiama Angelo Berlangieri: coraggio e volontà, dicevo, perché se metti a disposizione uno spazio aperto al confronto è ovvio che ti esponi pubblicamente anche alle critiche. Ma chi conosce le logiche del web 2.0 sa bene che se critiche devono essere almeno che avvengano dentro uno spazio “presidiato” dove cioè ci sono persone pronte ad ascoltare e rispondere. Per questo dietro al blog Il turismo che vorrei in Liguria c’è un comitato di Redazione composto da tecnici e dirigenti dell’assessorato al turismo organizzato in modo che, ognuno per le proprie competenze, risponde o propone nuovi argomenti di confronto.

Il blog, online da qualche giorno, è una piattaforma partecipativa dove è possibile contribuire in due modi:

–        pubblicando una proposta/idea su sette categorie tematiche

–        commentando le idee espresse nei post pubblicati dagli altri.

La partecipazione al blog richiede la registrazione ma è aperta a tutti: operatori del turismo, rappresentanti di enti e istituzioni, cittadini e turisti. Tutti possono esprimere la loro opinione, commentare quelle degli altri nel rispetto di un insieme di regole che non sono nient’altro che quelle di civile confronto. Per qualche dettaglio in più pubblico anche le slide con le quali abbiamo presentato il progetto il 23 novembre a Genova all’incontro del turismo con operatori e istituzioni.

Pur senza approfondire (mica che vi voglio tediare!) val la pena segnalare che il blog è parte di un più ampio progetto che va sotto il nome di Liguria Turismo Bottom-up che ha l’obiettivo di “sviluppare qualità, innovazione e competitività dell’offerta turistica ligure”: lo dico giusto perché non si confonda lo strumento con il fine che nel caso del progetto che ci vede coinvolti è quello di produrre senso e sviluppo del turismo facendo leva sulla partecipazione dal basso e la responsabilizzazione di operatori e cittadini.

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