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La Sardegna non ti cura il raffreddore. Te lo fa venire.

1 aprile 2012

All’arrivo dei primi freddi (ad aprile?), quando sei costretto a tirare fuori dall’armadio la sciarpa (ma se l’ho appena messa via!) al primo accenno di raffreddore, presto Sardegna. Questo in sintesi il messaggio promozionale che la Regione Sardegna  ha scelto di utilizzare in due pagine pubblicitarie apparse sul Corriere della Sera di qualche giorno fa. Un testo accompagnato dal primo piano dell’attrice sarda Caterina Murino vestita col costume sardo tradizionale.

Ma questa pubblicità è una bufala pazzesca!

Chiunque sia stato in Sardegna sa che il rischio di prendersi un raffreddore è molto alto e in tutte le stagioni.

Ad esempio se ci vai adesso in primavera il raffreddore te lo prendi di sicuro: del resto come fai a resistere alla tentazione di fare il bagno di fronte a spiagge  assolate e deserte, sfiorate da un’acqua trasparente ma tanto fredda da fermare per un attimo il battito del tuo cuore? Lo so il buon senso ti dice di non farlo ma dammi retta ti ci butti lo stesso!  E se riesci ad evitare il raffreddore per il bagno pensi di scamparti il raffreddore da polline? Hai idea del tripudio di fiori che esplodono in primavera in Sardegna? Ginestre,  mimose, euphorbie ti riempiono gli occhi e la testa di mille colori e odori tanto che la sera  ti senti quasi ubriaco e non sai se le lacrime agli occhi ti sono venute per l’emozione o l’allergia! E se arrivi indenne alla sera vuoi non cadere nella trappola dell’aperitivo in qualche locale di fronte al mare? Ecco lì il raffreddore te lo pigli sicuro perché la sera è dolce in Sardegna ma il golfino e il foulard avresti fatto bene a prenderlo dall’armadio dove hai messo a posto la sciarpa.

In conclusione non è vero che la Sardegna serve a curare il raffreddore. La Sardegna il raffreddore te lo fa venire. Ma credetemi è uno dei raffreddori più belli del mondo.

P.S. Caro Presidente Cappellacci ti prego lascia perdere la strategia farmaceutica e rivaluta la strada già intrapresa alla BIT. Dove la comunicazione era incentrata sulle emozioni, sul fare collettivo, sulla multisensorialità. Pensa. Io che sono sarda ma vivo a Ravenna in quello stand ho sentito l’odore e i rumori della mia isola, ho riconosciuto l’impegno e l’orgoglio di chi è felice di impegnarsi per la sua terra, ho letto racconti e storie in ogni angolo di quello stand sovrastato da un cuore e monopolizzato da un tappetto tessuto di creatività e fantasia collettiva. Lascia perdere il raffreddore per quello funziona sempre la vecchia ed efficace aspirina. La Sardegna può curare ben altri malesseri …a lei e al suo staff il compito  di individuarli.

2 commenti leave one →
  1. Nevio permalink
    2 aprile 2012 6:19 am

    Avevo visto la pubblicità sul CorSera… ma onestamente non avevo proprio letto il testo perchè per 10 minuti ho guardato rapito ed estasiato la bellezza fuori contesto (e quindi perfetta) di Caterina Murino. Ebbene sì, l’ammetto… non mi ero certo messo a leggere il testo sul raffreddore… So che per questo mi beccherò più di un rimbrotto: ma la bellezza, quando non c’è volgarità, è un’attrazione fortissima.

    Per il resto Lidia ha ragione. Certo.

    • lidiamarongiu permalink*
      2 aprile 2012 8:41 am

      Caterina Murino è brava e bellissima, mi pare normale apprezzare il suo bellissimo volto: del resto è così raro che di una donna in pubblicità si metta in evidenza lo sguardo che certe occasioni bisogna proprio godersele! Grazie Nevio per il commento:)

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