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Progettare e raccontare il turismo nelle Terre del Piceno

24 maggio 2012

Sabato 26 maggio sarò a Comunanza in provincia di Ascoli Piceno dove interverrò al convegno “Nuove Tendenze del Turismo della montagna” realizzato nell’ambito del Festival dell’Appennino. (leggi il programma)

Nel mio intervento (tavola rotonda Best Practice del Territorio), parlerò di modelli e tecniche di progettazione del turismo bottom-up, cioè di come progettare lo sviluppo turistico di un territorio con il coinvolgimento dal basso di operatori, enti, istituzioni e cittadini che, di turismo, spesso campano o hanno una grande esperienza “pratica” e non solo teorica. In particolare racconterò il  progetto ancora in corso con l’Assessorato al Turismo della Regione Liguria che tra le altre cose, ha dato vita al blog “Liguria il turismo che vorrei”.

Mentre preparavo il mio intervento  riflettevo sull’organizzazione della giornata,  sul viaggio da fare e soprattutto sul sistema di relazioni che sta alla base di questo mio impegno. Bello pensare che le persone che parteciperanno all’evento  e che già conosco sono amicizie e legami professionali nati in rete, cresciuti tra post, like, commenti e qualche  buon bicchiere di vino bevuto a margine degli eventi. Vedi ad esempio il caso di Francesco Tapinassi, che sarà relatore all’evento nella tavola rotonda “verso una nuova governance del turismo” e vedi Robi Veltroni, ideatore di Officina Turistica, che al convegno racconterà le sue esperienze di promozione del territorio con i blog tour di cui in Italia è stato pioniere assoluto (ElbaUva di Capoliveri). Ma vedi soprattutto Luca Marcelli con il quale ho avviato una interessante collaborazione professionale da qualche mese e che non ho ancora ….conosciuto di persona!

Luca è l’ideatore del progetto Dreaming Piceno, un blog trip  preceduto da concorso di selezione con il quale ha portato  sette blogger, quattro videomaker e quattro fotografi a scoprire, filmare, fotografare e raccontare le terre del Piceno. L’idea di Luca, ispirata proprio da esperienze di successo come quella di Robi con ElbaUva e poi di Alessio Carciofi con Umbria on The Blog, è un esempio  di emulazione virtuosa delle buone prassi di promozione turistica del territorio basato sul racconto (dal basso).
Eh già perché il risultato più interessante di questo genere di progetti non è solo il buzz che si crea in  rete nei giorni dell’evento ma è proprio la produzione di una ingente quantità di foto, filmati e parole che poi può essere creativamente rimodulata e ricomposte in 10, 100, 1000 narrazioni diverse e originali.
Io credo che oggi sia riduttivo pensare a un portale di promozione turistica dove il racconto del territorio sia basato (solo) su IL punto di vista di un videomaker, un fotografo, un content manager:  mi piace pensare che in un portale ci possa essere un racconto collettivo, che riassume sensazioni, punti di vista, emozioni di più persone capaci di rappresentare pensieri, parole e immagini attraverso una molteplicità di vissuti e interpretazioni. Il risultato sarebbe un racconto collettivo, caleidoscopico, intenso e sincero: lo so gli esperti la chiamano content curation ma a me piace pensare che oltre ai contenuti questa strategia debba mettere al centro anche la cura delle persone che questi contenuti li creano.

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  1. Robi permalink
    27 maggio 2012 7:40 pm

    Cara Lidia,
    è sempre un piacere incontrarti e grazie infinite per le belle parole che riservi a Officina Turistica.

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