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Come si diventa destin-azione 2.0

19 marzo 2013

levanto posterMentre siamo ancora a Levanto  con le Tourism Lessons (format di formazione studiato dallo Studio Giaccardi e Officina Turistica per il Consorzio Turistico Occhio Blu) condivido con voi il mio intervento e alcune riflessioni su come costruire una destinazione 2.0.

Ma cosa vuol dire destinazione 2.0 ?

Per dirla con le parole (e non solo con i numeri) una destinazione 2.0 è il risultato dell’impegno e della partecipazione di una comunità vocata all’ospitalità che sceglie di diventare un luogo capace di attrarre il turista del XXI secolo che vuole interagire e dialogare con il luogo che lo ospita prima, durante e dopo la sua vacanza.

Ovviamente questo comporta un cambio di cultura e comportamenti che deve precedere  l’adozione di strumenti e tecnologie che hanno, come in molti altri settori economici,  il compito di abilitare e rendere accessibile il cambiamento. Giusto per semplificare a poco serve progettare un bel portale di promozione turistica, corredarlo di booking on line, applicazioni mobile e social network di vario tipo se prima non si è fatto un lavoro di formazione su operatori turistici e operatori commerciali del territorio. Cioè se prima non si è fatto un intervento profondo per rendere consapevoli e  informati i protagonisti dell’offerta turistica del territorio e della comunità che vogliamo far diventare destinazione 2.0.

Per questo  val la pena tenere a mente 6 riflessioni:

  1. Un territorio è ospitale per i turisti se prima lo è per i cittadini che lo abitano.
  2. Una destinazione turistica è prima di tutto una comunità di persone: che parlano, si ascoltano e possono collaborare
  3. Le tecnologie per produrre contenuti sul territorio servono ai turisti ma anche, e prima, ai cittadini
  4. Il legame dei cittadini con il loro territorio è un ingrediente di base per costruire una comunità ospitale
  5. Il futuro di una comunità si progetta con la comunità.
  6. ll futuro di una destinazione turistica si progetta mettendo al centro i turisti e ascoltandoli. Bottom-up

Se vi convincono questi 6 fattori vi invito a ragionare ora sulla parola destin-azione. 

Destinazione viene da destino una parola di origine greca spesso confusa, erroneamente, con la parola fato.
A differenza del fato, il destino  può essere cambiato perché  esso riguarda le caratteristiche umane: la forza di volontà, la determinazione, il fare. Non a caso i latini amavano dire che “l’uomo è artefice del suo destino…”
La parola destinazione è davvero potente perché contiene in sé l’essenza dell’agire. 
Per questo progettare una destinazione significa agire per costruire il futuro del proprio territorio e delle persone che ci vivono.
Senza aspettare che qualcun altro lo costruisca al nostro posto.
Il mio intervento a Levanto Toursm Lessons
Levanto turismo e web cosa è cambiato e cosa cambierà from Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione
One Comment leave one →
  1. 24 marzo 2013 12:15 pm

    Bello questo invito a ragionare sulla parola “destinazione”, una parola davero molto potente!

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