Skip to content

#Ioaravennanel2019

2 maggio 2014

[lettera d’amore alla mia città]

Io a Ravenna nel 2019 festeggerò 11 anni di vita ravennate. E sono certa che di questa città sarò ancora innamorata. Esattamente come avviene nelle vere storie d’amore la passione si trasformerà in un solido legame. E così probabilmente avrò imparato a entusiasmarmi per i pregi e a guardare oltre i difetti. E siccome è una città che ogni giorno si trasforma sotto il mio sguardo penso che Ravenna nel 2019 sarà il luogo che mi farà sentire davvero a casa, davvero cittadina d’Europa.

#Ioaravennanel2019 vedo una città che avrà capito come essere ospitale e attraente con i turisti senza diventare mai una città turistica. Gli alberghi saranno ancora più numerosi e molti saranno nati in locali storici del centro chiusi e inutilizzati per anni e riconsegnati alla città come spazi di ospitalità diffusa. I menù turistici saranno aboliti per legge, i ristoranti saranno tutti deliziosi spazi dove gustare i piatti della cucina tradizionale in un clima di grande cordialità  e sino a notte tarda. Curia e Comune saranno giunti a una soluzione e avranno valutato che il biglietto unico per visitare i siti culturali e patrimonio Unesco non serve a nessuno, mentre faranno in modo che ogni spazio e monumento della città sia fruibile secondo le esigenze dei turisti mettendo in secondo piano aspettative di assessori e vescovi.

Concerti, spettacoli, mostre e performance artistiche scandiranno il ritmo del tempo libero: i biglietti di ingresso saranno tutti acquistabili sul web e per farlo basterà un battito di ciglia navigando per strada con i Google Glasses. Impossibile partecipare dal vivo a tutti i concerti in programma, ma le rinunce saranno compensate dalla ricchezza e qualità dei programmi già come lasciava prevedere l’evento Ravenna jazz del 2014 o la Festa dell’Europa e la EuropeNight realizzata il 9 maggio del 2014.

In via Cavour e in tutte le vie del centro sarà un pullulare di piccoli negozi di prodotti tipici e di botteghe di giovani designer venuti a Ravenna da tutto il mondo: il made in Italy e il design saranno il fil rouge dello shopping per tutte le vie del centro.

Il festival letterario della scrittura, inaugurato per la prima volta nel 2014, sarà diventata una kermesse di rilievo internazionale: per dieci giorni a maggio in piazza del popolo e in tutte le sale del Centro storico si terranno letture, corsi di scrittura e talk con i grandi della letteratura mondiale. Una parte della kermesse sarà dedicata ai grandi thriller scandinavi, tutti i bar e i ristoranti saranno dotati di una postazione dove scaricare  gli e-book dei libri presentati nel festival.

La Biblioteca Classense sarà uno dei punti di riferimento delle migliaia di universitari che studieranno a Ravenna: la biblioteca sarà aperta 7 giorni su 7 senza chiudere mai neppure di notte. Grazie a un accordo con le istituzioni saranno gli studenti stessi a garantire l’apertura durante la notte per favorire chi, come da sempre accade, studia bene solo la notte.

I chiostri e la parte antica della Biblioteca Classense, che custodisce oltre 700.000 manoscritti e volumi preziosissimi, saranno uno dei luoghi più richiesti nelle visite dei turisti garzie anche alla promozione fatta con le #invasionidigitali organizzate da Ravenna 2019 nel 2014.  Potranno entrare solo 20 persone al giorno per non danneggiare i preziosi pavimenti in legno che portano alle sale superiori dell’ex antico Monastero camaldolese. Già a maggio del 2019 le prenotazioni copriranno tutte le disponibilità sino al 2021…

aula magna biblioteca classense

Le scuole superiori di Ravenna avranno concordato di far fare a tutti i loro studenti almeno 6 mesi di studio in un’altra città europea a scelta. Nel medesimo periodo le scuole ospiteranno gli studenti che arrivano dal resto d’Europa. E’ incredibile per sei mesi per le vie di Ravenna sarà una babele di lingue straniere e sentir parlare romagnolo, danese, tedesco e francese con accento romagnolo sarà davvero incredibile!

La darsena sarà uno spettacolo! Ogni volta affacciandomi alla porta nel nostro ufficio o  mentre andremo a  prendere il caffè lungo la banchina del porto con i colleghi del coworking e incubatore The  bRAin non potremo fare a meno di stupirci di come in così poco tempo una zona quasi abbandonata sia diventata il centro di così tante nuove attività economiche, culturali e ricreative.

Non rimpiangerò l’ufficio di via Cavour perché seguendo i percorsi ciclabili Ravenna sarà attraversabile per intero in poche manciate di minuti. E lì vicino esattamente in piazza Costa ci andrò spesso in particolare per frequentare il nuovo “Centro internazionale di arte e cultura del design” ipotizzato da Beppe Giaccardi e nato all’interno del Mercato coperto dopo la rinuncia della Coop a farci un supermercato che per, sua stessa ammissione non avrebbe reso alcunché per oltre 20 anni.

#ioaRavennanel 2019 spero di abitare nella capitale Europea della Cultura. Ecco perché anche se (ahimè) avrò 47 anni  sarò ancora più felice.

 

One Comment leave one →
  1. Filippo Donati permalink
    2 maggio 2014 5:56 pm

    Per vivere l’utopia prima bisogna sognarla
    Emile Henry

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: